Frattese Futsal, il sogno senza casa: la squadra costretta ad allenarsi e giocare ad Aversa
Data Pubblicazione: 12/05/2026 | | Sport

Frattese Futsal, il sogno senza casa: la squadra costretta ad allenarsi e giocare ad Aversa

La Frattese Futsal continua a lottare sul campo, ma fuori dal rettangolo di gioco combatte una partita ancora più difficile: quella per avere una casa. Ad oggi, infatti, la società non dispone di un palazzetto dello sport a Frattamaggiore dove potersi allenare con continuità e disputare le gare interne, ed è costretta a spostarsi ad Aversa per svolgere allenamenti e partite ufficiali.

Una situazione che pesa, sia dal punto di vista logistico che sportivo. Allenarsi lontano dalla propria città significa organizzare ogni settimana trasferte aggiuntive, con disagi per atleti, staff e famiglie. Ma soprattutto vuol dire non poter costruire quel legame diretto con il territorio che rappresenta uno degli elementi fondamentali per una realtà sportiva ambiziosa.

Giocare le partite casalinghe ad Aversa priva la Frattese Futsal del vero “fattore campo”: il calore del pubblico frattese, la spinta dei tifosi, l’identità di una squadra che dovrebbe rappresentare pienamente la propria comunità. Non è semplice chiedere ai sostenitori di spostarsi in un’altra città per seguire la squadra, e questo inevitabilmente incide anche sulla partecipazione e sull’entusiasmo attorno al progetto.

A sottolineare con forza la difficoltà del momento è il presidente Emanuele Scafaro, che lancia un appello alle istituzioni e alla città:

“È una situazione che non può più andare avanti così. La Frattese Futsal rappresenta Frattamaggiore, ma è costretta ad allenarsi e giocare altrove. Non abbiamo una casa, non abbiamo un palazzetto dove lavorare con serenità e ospitare le nostre partite davanti ai nostri tifosi. Non chiediamo privilegi, ma la possibilità di fare sport nella nostra città. I nostri ragazzi meritano di indossare questa maglia davanti alla loro gente e Frattamaggiore merita una struttura adeguata”.

Accanto al presidente interviene anche il direttore sportivo Antonio Benedetto, che pone l’accento sugli aspetti organizzativi e sul futuro del progetto:

“Stiamo facendo enormi sacrifici per garantire continuità e competitività alla squadra. Allenarsi e giocare fuori città comporta difficoltà logistiche ed economiche importanti. Abbiamo un progetto serio, con attenzione anche ai giovani, ma senza un impianto a Frattamaggiore diventa tutto più complicato. Chiediamo un segnale concreto per poter programmare con stabilità e crescere davvero”.

Nonostante le difficoltà, la società continua a lavorare con determinazione, mantenendo alti gli standard organizzativi e sportivi. Dirigenza, staff tecnico e giocatori stanno dimostrando grande spirito di sacrificio, affrontando ogni settimana allenamenti e gare con professionalità e attaccamento alla maglia.

La questione del palazzetto resta però centrale per il futuro del calcio a 5 frattese. Una struttura adeguata permetterebbe non solo di garantire stabilità alla prima squadra, ma anche di sviluppare il settore giovanile, promuovere eventi sportivi e rafforzare il ruolo sociale dello sport sul territorio.

La Frattese Futsal continua a sognare una casa tutta sua. Perché una squadra può adattarsi, può sacrificarsi, può combattere. Ma per crescere davvero ha bisogno di un palazzetto dove costruire il proprio futuro, partita dopo partita, davanti alla propria gente.